SYNC è un progetto di design speculativo che esplora un'IA più-che-umana per un pianeta vivente. In questo progetto, esploriamo come l'IA possa mediare tra i bisogni degli esseri umani, degli altri esseri viventi e dell'ambiente all'interno di un ecosistema minacciato, co-speculando con l'IA per immaginare futuri rigenerativi.
Gli approcci attuali alle sfide ambientali spesso privilegiano i bisogni umani rispetto all'ecosistema più ampio. I sistemi di IA sono tipicamente progettati con obiettivi antropocentrici, trascurando le complesse interdipendenze tra umani, altre specie e sistemi naturali. Gli ecosistemi minacciati richiedono un approccio più olistico che consideri tutti gli attori del mondo vivente.
SYNC propone un framework in cui l'IA agisce come mediatrice tra le attività umane e i bisogni ecologici. Co-speculando con l'IA, immaginiamo sistemi in grado di interpretare i segnali ambientali, bilanciare bisogni in competizione e facilitare pratiche rigenerative. Il progetto immagina futuri in cui la tecnologia serve da ponte tra le specie piuttosto che da strumento di dominio.
X mesi
2026
SYNC reimmagina la relazione tra intelligenza artificiale e mondo naturale. Invece di vedere l'IA come uno strumento puramente umano, esploriamo il suo potenziale come mediatore interspecie, un sistema capace di comprendere e bilanciare i bisogni di interi ecosistemi.
Attraverso la co-speculazione con l'IA, abbiamo sviluppato scenari e interfacce che visualizzano come potrebbe operare un'IA più-che-umana. Questi artefatti speculativi ci aiutano a mettere in discussione i paradigmi tecnologici attuali e a immaginare alternative centrate sulla rigenerazione ecologica.
Il progetto include una serie di artefatti di design che materializzano la nostra visione speculativa: interfacce, visualizzazioni e prototipi che dimostrano come SYNC potrebbe funzionare all'interno di un ecosistema minacciato.
Progetto realizzato con Ilke Baspinar, Brigitte Guarneri, Simona Invitti, Michelle Mei e Giulia Montelli.